Ad una settimana esatta del seminario organizzato dall'AITI, Sezione VETAA su Marketing & Branding per Traduttori-Interpreti, ho cercato di fare il punto della situazione con gli elementi che avevo in mano e quelli che potevo trovare su Internet. Lo scopo sarebbe di capire meglio qual è la situazione di partenza rispetto a quello della presenza su Internet, e, in qualche modo, della partecipazione.
Ho analizzato quindi le risposte ricevute sia via mail che su questo blog o su Facebook, così come le vs. tagline tra quelle indicate da voi e quelle reperibili su Internet, sia sulle vs. pagine su ProZ o sui vostri siti Web.
Dunque, su 33 partecipanti, 20 sono iscritti all'AITI (60,6%), e 13 no (39,4%).
La vera sorpresa sono i 24 iscritti a LinkedIn (72,7%) vs. soltanto 16 su Proz (48,5%), il che significa che LinkedIn ha già superato ProZ come "marketplace" di riferimento per i traduttori (slide 66)!!!
Inoltre, pochi sono quelli iscritti recentemente su LinkedIn, mentre molti hanno un profilo già consistente! C'è anche chi ha il suo profilo SOLO su LinkedIn, niente ProZ e niente TC, altro sito che sono andato a spulciare, con 7 iscritti su 33, ossia il 21,2 % (1 su 5 come media). Su questi 7 (di cui uno vuoto, uno privato, e uno aggiornato l’ultima volta nel luglio 2004...), 6 sono iscritti anche su ProZ, mentre una sola traduttrice ha un profilo soltanto su TC.
Durante la settimana, ho ricevuto 16 risposte (48,5%), sia via mail, su FB o sul blog.
7 di voi (21,21 %) hanno un indirizzo email col proprio nome di dominio dentro (invece di un webmail generico come gmail.com, hotmail.com, libero.it, ecc.), mentre 11 hanno un sito Web (33,33%), di cui soltanto 8 sono veramente operativi (24,24%).
Il che contrasta un po' con il consiglio di usare il proprio nome di dominio nell'indirizzo email (slide 77), soprattutto quando si ha già un nome di dominio!
Altri numeri:
3 AITI / PROZ / TC = 9%
11 AITI / NO PROZ / NO TC = 33,33 %
6 AITI / PROZ / NO TC = 18,18%
1 NO AITI / NO PROZ / TC = 3%
4 NO AITI / PROZ / NO TC = 12,12%
3 NO AITI / PROZ / TC = 9%
5 NO AITI / NO PROZ / NO TC = 15,15%
Su queste 5 persone, 4 mi hanno risposto in qualche modo.
Infine, 2 NO AITI / NO PROZ / NO TC / NO IN = 6%
Ho avuto poi la curiosità di cercare su Internet l'unica persona non iscritta da nessuna parte e che non mi ha scritto, e sempre che non si tratti di un omonimo, il suo nome appare soltanto una volta sul Web!
Siamo quindi diametralmente opposti ai concetti di presenza e visibilità (slide 56), necessari per fare marketing, che certamente non si può fare in modo anonimo.
--> Non è una critica, ma una semplice costatazione. Mi piace pensare che questa persona si affaccia al mondo della traduzione professionale e spero quindi che il seminario le sarà stato utile in tal senso.
Arriviamo adesso al discorso “tagline”: ne ho potuto identificare 16 da 14 professionisti (42,42%) (visto che alcuni ne hanno addirittura due diverse), sia grazie a quello che mi avete scritto, che sui vs. siti o sulle vs. pagine su ProZ (nessun tagline su TC).
Ho fuso tutte le tagline in italiano (alcune sono in inglese, e una in tedesco), isolando complessivamente 91 parole, ossia 5,7 parole a tagline (91/16).
Poi ho preso solo sostantivi (dopo aver sostantivato verbi e aggettivi), per ottenere alla fine i 24 sostantivi che caratterizzano maggiormente le vs. tagline, di cui solo 10 hanno 2 occorrenze o più:
Quindi, a parte TRADUZIONE e INTERPRETAZIONE, che sono i sostantivi più frequenti, come bisognava aspettarsi, il primo concetto con 3 occorrenza (3,3%) è quello dell'AFFIDABILITÀ!
Ovviamente la frequenza va rapportata col numero globale di parole (91), e 24 sostantivi su 91 parole sono il 26,4%, ossia 1 parola su 4 = 1,5 sostantivi per tagline!
Seguono 7 parole con due occorrenze :
COMPETENZA
COMUNICAZIONE
PAROLE
PRECISIONE
PROFESSIONALITÀ
QUALITÀ
SERVIZIO
e 14 con una sola:
ARTE
CARTA
CREATIVITÀ
ESPERIENZA
FIDUCIA
MARKETING
MICROFONO
MUSICA
PASSIONE
PUBBLICITÀ
PUNTUALITÀ
QUESTIONE
RADAR
TESTI
Certo, rispetto al rischio di inflazione sull'intasamento prevedibile con i termini TRADUZIONE e INTERPRETAZIONE, bisognerebbe esplorare altre piste di riflessione sul modo di “spiazzare” questa coppia troppo comune per “spaziare” nuovi orizzonti.
Significa spostare l'attenzione su tutto quello che può fare di contorno al servizio che offriamo, ed ha molto a che vedere con la creazione del proprio "marchio" e dei valori che ci si propone di veicolare (che sono anche vere e proprie promesse...) (slide 52):
Dove AFFIDABILITÀ, QUALITÀ & COMUNICAZIONE sono in bella mostra!


